Wings

Ascoltando Macklemore, ma soprattutto leggendo il testo di questa canzone mi è venuta in mente una dissertazione interessante su cui annoiarvi un po’, partiamo dall’aforisma della serata che non ho potuto fare a meno di pubblicare su tutti i social network di cui dispongo:

“We are what we wear and we wear what we are”

Macklemore x Ryan Lewis – Wings

A PARTE IL FATTO che uno che mi fa una canzone e ci sbatte dentro Micheal Jordan, un paio di scarpe e l’infanzia di un bambino ha già vinto, mi ha colpito questa frase perché sembra una di quelle massima da rapper del ghetto che di solito detesto, ma in questo caso farò un’eccezione: ho provato a pensarla in maniera un po’ diversa da quanto già dice; una possibile interpretescion si spiegherebbe nel mettere se stessi o una parte di se stessi in come ci si veste, mi direte: “Bravo Einstein, c’è scritto!” è vero presi male che non siete altro, però questo non significa dare un pò troppa importanza a dei pezzi di cotone? Se andaste in giro nudi sareste dei protozoi amorfi privi di personalità? No, sareste banalmente pervertiti; quindi accantoniamo per il momento questa teoria. Prima di dirvilamia, bisogna fare una breve premessa perché è mia convinzione che volenti o nolenti il proprio modo di vestirsi è uno specchio della personalità, e sono anche convinto che la Società (parola che detesto), proprio in base all’asserto sopracitato, abbia creato dei prototipi, o meglio stereotipi di modelli ideali secondo i quali uno che si veste così sarà uno che si comporta cosà: chi si mette un paio di Air Max sarà tamarro e chi mette la camicia sarà un tipo ordinato (parlo per l’Italia perché all’estero è già diverso); stronzate mi direte voi, ma soprattutto nessuno di voi si identificherà in nessuno di questi “stereotipi” perché a nessuno fa piacere sottostare a dei modelli eppure c’è una specie di codice nascosto che va rispettato per appartenere, o meglio essere attribuiti a una determinata fascia sociale (nel senso sociologico e non economico). Vi dirò quindi che la frase che ha scritto quel mattacchione di Macklemore, io la vedo diversa: “wear” non mi piace intenderlo nel senso dell'”immagine” ovvero indosso qualcosa quindi sono così, ma mi piace intenderlo come indossare un concetto, un modo di essere, un umore, un mood: QUANTO È FIGO pensare di svegliarsi la mattina con un determinato umore o con una sensazione, non so come descriverla e indossare qualcosa che sia coerente con noi stessi in quel determinato giorno o periodo; allora li si che siamo davvero quello che indossiamo, ma che senso ha pensare di vestirsi in una maniera per lasciar intendere di essere cosi? Non è assurdo se Temistocle si sveglia il Lunedì mattina e si mette un vestito in giacca cravatta mentre Martedì è in bermuda, maglietta e Air Jordan, è perché a Temistocle non frega un cazzo di dare un’immagine di sè, ma frega di riversare se stesso anche in ciò che indossa.

Queste quattro righe mi hanno distrutto, ma spero di non aver detto troppe idiozie.

Edo

P.S. Voglio un cazzo di paia di Air Jordan 4

Le mie prossime scarpe

P.P.S. Ovviamente sono tutte congetture opinabili e soggetive